Gli interessi di mora su crediti insoluti: cosa sono e come si calcolano

come calcolare interessi di mora su crediti insoluti

Il mancato pagamento di una fattura entro i termini prestabiliti pone le basi per avviare la messa in mora del debitore e il conseguente calcolo di interessi sul debito che vanno ad aggiungersi alla somma che è già tenuto a corrispondere al creditore. Vediamo più nel dettaglio cosa si intende per interessi di mora, come si calcolano e cosa stabilisce la normativa vigente in queste determinate circostanze.

Interessi di mora, cosa sono

Gli interessi di mora per ritardato pagamento sono una forma di sanzione applicabile ogni qualvolta un debitore scelga deliberatamente di non rispettare la scadenza di fatture o risulti inadempiente rispetto a un contratto stipulato. Rappresentano uno strumento in più nelle mani del creditore (o della società di recupero crediti alla quale si è affidato) per sollecitare il pagamento del debito in via stragiudiziale e per mettere in guardia il debitore sull’effettiva convenienza nell’affrettarsi a saldare quanto dovuto, pena vedere aumentare anche considerevolmente la somma totale da corrispondere. Di base, la costituzione in mora di un debitore prevede un avviso scritto da parte del creditore, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o tramite PEC, che fa assumere al richiamo ufficialità e consente di stabilire in modo chiaro e incontrovertibile un termine ultimo per l’adempimento.

Si noti che, indipendentemente dall’atto di messa in mora, è previsto per legge che la decorrenza degli interessi scatti automaticamente una volta superato il limite di tempo prestabilito. Più precisamente gli interessi di mora si calcolano dal giorno successivo alla scadenza dei termini di pagamento. Gli interessi moratori sono dovuti dalla parte debitrice anche se non precedentemente pattuiti. Questi rappresentano una sorta di ristoro per il differimento con cui il creditore riceve il pagamento e assumono quindi una funzione di indennizzo.

Va tenuto presente che l’atto di costituzione in mora, oltre ad essere una modalità per ricordare ufficialmente al debitore le relative scadenze, ha la funzione di interrompere i termini per la prescrizione. Il debitore in mora si trova di fatto in obbligo – parallelamente e allo stesso tempo indipendentemente dall’evoluzione del contenzioso sul debito già in essere – di risarcire i danni causati dal ritardo o dal mancato pagamento, che siano essi perdite o mancati guadagni per il creditore.

Come calcolare gli interessi di mora

Gli interessi di mora su crediti insoluti vengono calcolati a partire da un indice stabilito e aggiornato ogni semestre in Gazzetta Ufficiale. Per il calcolo viene preso come riferimento il tasso di interesse legale BCE, maggiorato di una percentuale che non può superare l’8% e che attualmente è pari all’8%, in base a quanto stabilito dal decreto 231 del 2002.

Per calcolare gli interessi di mora si andrà a moltiplicare l’importo del debito per il tasso di mora e per i giorni di ritardo nel pagamento, dividendo per 365, secondo una formula che risulterà quindi:

somma dovuta x tasso di mora x giorni di mancato pagamento / 365

Fino al 30 giugno 2021, secondo quanto riportato in Gazzetta ufficiale (n° 29 del 4 febbraio 2021) il tasso legale di riferimento da applicare a favore del creditore per ritardi nei pagamenti di transazioni commerciali è pari allo 0%. A questo tasso andranno aggiunti 8 punti percentuali secondo la normativa vigente e ne risulta quindi un tasso di mora pari all’8% valido per i primi sei mesi del 2021.

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